La superstizione: della serie non è vero ma ci credo, meglio ancora “non si sa mai”. Da sempre l’uomo ha cercato nelle cose, nei segni, negli eventi, dei presagi per un suo desiderio, per la sua giornata, per la sua fortuna. Le più strane superstizioni, i più particolari riti scaramantici, sono
una parte importante della cultura e della tradizione della nostra cara Pignola. La maggioranza degli uomini, anche se a livello inconscio, è superstizioso. Per quanto alcuni si impegnino a dichiarare di non esserlo, e passano il tempo a prendere in giro chi ci crede, in fondo in fondo nascondono piccole credenze che possono essere definite superstizioni. Proviamo a riportarne alcune, quelle più caratteristiche, quelle che più antiche, tramandate da nonni e bis nonni ai nostri genitori……..

- durante i 12 rintocchi della campana di mezzanotte se ci si trova in casa, prima di uscire dobbiamo attendere almeno un altro minuto, lo stesso invece se stiamo entrando in casa, bisogna aspettare il minuto successivo, “a mezzanott né s tras e né s iesc”, porta male;
- forse la più comune superstizione riguarda il sale. Rovesciare il sale sulla tavola porta sfortuna. Per evitare ogni sorta di sfortuna bisogna lanciare un pizzico di sale dietro la spalla sinistra;
- se la notte vogliamo tenere lontani gli spiriti “du mal vend” , dobbiamo poggiare dietro la porta una scopa alla rovescia, così lo spirito prima di entrare deve prima contare tutti i fili della scopa;
- è cattivo presagio far cadere l’olio sia a terra che sulla tavola;
- se una civetta sta cantando su qualche albero vicino casa, chiudere subito finestre e balconi;
- porta fortuna sistemare un paio di forbici aperte sotto il materassino della culla di un bambino, è salute;
- se cade il pepe significa che presto litigheremo con un nostro amico;
- altro elemento gastronomico gettonatissimo per quanto riguarda le superstizioni è l’aglio, tenere una treccia, o meglio, una n’zerta d'aglio fuori dalla porta tiene lontano malefici e malocchio;
- porta fortuna rovesciare il vino; più precisamente, intingere il dito con il vino caduto sulla tovaglia e con questo bagnarsi dietro le orecchie porta ricchezza.
- quando si apre da sola una porta ad esempio con un colpo di vento, mai dire “ueee, buona ser, tras”, così si invitano gli spiriti ad entrare in casa;
- mangiare le lenticchie a Capodanno porta un nuovo anno pieno di soldi... sempre se dopo il mega cenone nello stomaco c’è ancora qualche posticino per una lenticchia…;
- mai incrociare due posate a tavola, si ricorda la crocifissione di Gesù;
- per rimanere in tema, mai poggiare alla rovescia la “panella” del pane in tavola, non si farebbe altro che rovesciare il viso di nostro signore;
- porta bene lanciare a nella notte di San Silvestro piatti e bicchieri di porcellana dalla finestra;
- gli aghi e le spille prese in prestito devono essere sempre restituite perché si potrebbe litigare con la persona che c’ha prestato gli oggetti;
- di martedì e di venerdì non si fanno visite né agli sposi né ai neonati perché porta male;
- il prurito alla mano sinistra è segno che sono in arrivo soldi, se il prurito è alla mano destra è invece segno che i soldi bisognerà darli (cigliass na vot quella sinistr?!?);
- porta male posare sul letto le scarpe;
- presagio di sfortuna aprire l’ombrello in casa;
- il corteo della sposa verso la Chiesa Madre non deve mai passare per via Dante, “p a via nova”, quella è la strada in cui transitano anche i cortei funebri, bisogna utilizzare il percorso alternativo, via Vittorio Emanuele;
VOI NE RICORDATE ALTRE...??
.
.
Concludiamo il post con un famoso aneddoto pignolese. Due amici, Antonio e Michele, in macchina, tornando verso casa dopo una lunga serata in una vigna al Piatamone…….puntuale un gatto nero attraversa la strada: Antonio si gira verso Michele e gli tocca il braccio:
Michele: si superstizios, tocc u ferr ah!??!
Antonio: no,veramend i ratt i cogliò!!
.
ahahah, che risposta, un genio!!